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Legge fallimentare: accordi su crediti contributivi

Per effetto delle modifiche introdotte alla legge fallimentare (R.D.n.267/42) dal decreto-legge n. 185/2009 e dal successivo decreto ministeriale attuativo (D.M. 4.8.2009), sono previsti, in ambiti definiti e con particolari limitazioni, accordi sui crediti contributivi e relativi oneri accessori maturati dagli "Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie".

Al riguardo, l'INAIL evidenzia, per la parte di propria competenza, i principali criteri e le modalità operative connesse con l'applicazione di tali disposizioni.

Valenza procedure concorsuali

L'Istituto sottolinea come le procedure concorsuali debbano essere, ormai, considerate non più in termini meramente liquidatori-sanzionatori ma piuttosto come uno strumento di conservazione dei mezzi organizzativi dell'impresa, atto a garantire, ove possibile, la sopravvivenza di questa o, in altri casi, una più consistente garanzia patrimoniale attraverso il risanamento e il trasferimento a terzi delle strutture aziendali.

In tale ottica, gli accordi di cui trattasi rappresentano, quindi, uno strumento negoziale di sostegno all'imprenditore in stato di crisi, volto al recupero della capacità produttiva dell'impresa attraverso un piano concordato con i creditori.

Ambito di applicazione

L'accordo sui crediti previdenziali ai sensi dell'articolo 182-ter della legge fallimentare può essere proposto dal debitore:

a) nell'ambito del concordato preventivo, che può prevedere la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione anche parziale dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca;

b) nell'ambito delle trattative per l'accordo di ristrutturazione dei debiti, da stipularsi con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti.

In entrambi i casi, è prevista per legge l'omologazione da parte del Tribunale, che verificherà sia la regolarità delle procedure sia la concreta attuabilità dell'accordo per la ristrutturazione dei debiti.

Requisiti soggettivi

Come precisato nel decreto attuativo, sono ammessi alla stipula dell'accordo tutti gli imprenditori soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo, ovvero gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale, ad esclusione di coloro che presentino congiuntamente le tre seguenti situazioni:

a) registrazione, nei tre esercizi antecedenti alla data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività, se di durata inferiore, di un attivo patrimoniale di ammontare complessivo non superiore ad euro 300.000;

b) realizzazione, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, di ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro 200.000;

c) possesso di debiti complessivi anche non scaduti non superiore ad euro 500.000.

Al riguardo, va sottolineato che il soggetto debitore che voglia accedere alle procedure concorsuali, deve necessariamente dimostrare di possedere i requisiti per essere qualificato come "imprenditore".

Crediti ammissibili

Il debitore può proporre, attraverso l'accordo, sia il pagamento parziale del debito contributivo complessivo, sia il pagamento dilazionato dello stesso.
Ai fini lNAIL, possono essere sanati crediti per premi assicurativi, sanzioni civili ed interessi.
La proposta di accordo può comprendere:

a) crediti assistiti da privilegio, sia iscritti a ruolo, che non iscritti a ruolo;

b) crediti aventi natura chirografaria, sia iscritti a ruolo, che non iscritti a ruolo.

Possono essere, inoltre, ricompresi nella proposta di accordo sia i crediti già oggetto di contenzioso, previa rinuncia alle controversie pendenti nell'ipotesi in cui venga approvato l'accordo transattivo, sia i crediti oggetto di rateizzazione ordinaria concessa dall'Istituto ovvero dall'Agente della riscossione.

Crediti esclusi

Non possono costituire oggetto della proposta di accordo i crediti già oggetto di cartolarizzazione da parte dell'INPS ai sensi dell'art. 13 della legge 448/1998 e quelli dovuti in esecuzione delle decisioni assunte dagli organi comunitari in materia di aiuti di Stato.
Per l'INAIL, invece, anche i crediti "cartolarizzati" possono essere inseriti nella suddetta proposta, in quanto, terminata l'intera operazione di cartolarizzazione, tali somme sono nuovamente di pertinenza dell'Istituto.

Misura crediti ammissibili

La proposta di pagamento parziale non può essere inferiore:

- al 100% per i crediti privilegiati di cui al n.1 dell'art.2778 c.c., tra i quali rientrano per l'intero ammontare i premi assicurativi;

- al 40% per i crediti privilegiati di cui al n.8 dell'art. 2778 c.c., tra i quali rientra il 50% dell'importo degli accessori dei premi;

- al 30% per i crediti chirografari, tra i quali rientra il restante 50% degli accessori.

I crediti per premi assicurativi dovuti all'INAIL sono collocati al primo posto nell'ordine dei privilegi per il loro intero ammontare e, pertanto, devono essere sempre integralmente soddisfatti mentre gli accessori di legge devono essere soddisfatti per il 50% nella misura minima del 40% e per il restante 50% nella misura minima del 30%.

Per quanto riguarda il pagamento dilazionato, questo può essere effettuato fino ad un massimo di 60 rate mensili, con applicazione degli interessi al tasso legale vigente al momento della presentazione della proposta stessa.

In ogni caso, l'accordo transattivo deve avvenire nel rispetto delle regole stabilite per il trattamento di tutti i crediti prelatizi e non deve alterare l'ordine legale delle cause di prelazione.

Documentazione

La proposta di accordo, debitamente sottoscritta dal debitore, deve essere corredata della seguente documentazione:

a) relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa;

b) stato analitico ed estimativo delle attività ed elenco nominativo dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione;

c) elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore;

d) valore dei beni e creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili;

e) relazione di un professionista (da individuare ai sensi della citata legge fallimentare) che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano dell'impresa.

La proposta deve, inoltre, contenere le seguenti ulteriori informazioni relative all'impresa:

- il codice ditta dell'impresa;

- i dati anagrafici dell'impresa, compreso il codice fiscale, e quelli del legale rappresentante;

- tutti gli elementi utili a valutare l'essenzialità dell'accordo ai fini della continuità dell'attività dell'impresa e della salvaguardia dei livelli occupazionali nonché il ruolo rivestito dall'impresa nel territorio socio-economico di riferimento;

- l'ammontare e la tipologia (premi o accessori) dei debiti oggetto della proposta di accordo con indicazione dei limiti proposti (100% per i premi), nonché del numero delle rate proposte; a tal fine il debitore, per velocizzare l'istruttoria, può unire alla proposta una "Stampa dei titoli" aggiornata, da richiedere presso qualsiasi Sede dell'Istituto;

- i tempi di pagamento e le eventuali garanzie che il debitore intende prestare;

- la dichiarazione di riconoscimento dei debiti e la rinuncia ad eventuali azioni ed eccezioni.
La predisposizione del piano di ristrutturazione dei debiti è rimessa alla volontà dell'imprenditore, che può proporre tutte le soluzioni ritenute più opportune per continuare l'attività e nel contempo raggiungere l'accordo con i creditori.

Condizioni accettazione accordo

Ai fini dell'accettazione dell'accordo da parte dell'Ente creditore, è necessariamente richiesta "l'essenzialità dell'accordo ai fini della continuità dell'attività dell'impresa e di ogni possibile salvaguardia dei livelli occupazionali, tenuto conto dell'importanza che la stessa riveste nel contesto economico-sociale dell'area in cui opera".
Tale presupposto rimanda, ovviamente, alle dimensioni dell'impresa e al numero degli occupati, da valutare comunque in rapporto alla situazione specifica del territorio.
Sono, inoltre, richieste le seguenti ulteriori condizioni:

a) idoneità dell'attivo ad assicurare il soddisfacimento dei crediti (da desumersi attraverso la relazione del professionista) "anche mediante prestazioni di eventuali garanzie";

b) riconoscimento formale e incondizionato del credito previdenziale e "rinuncia a tutte le eccezioni che possano influire sulla esistenza e azionabilità dello stesso";

c) correntezza dei pagamenti dovuti "per i periodi successivi alla presentazione della proposta di accordo".
Ai fini del riconoscimento del debito, la relativa dichiarazione dovrà essere contenuta nella proposta di accordo.

Revoca accordo

Secondo quanto stabilito dal decreto attuativo, il mancato rispetto degli obblighi previsti dall'accordo comporta la revoca dell'accordo medesimo.
Nel caso di pagamento parziale, di pagamento dilazionato o di entrambe le ipotesi, la revoca si verifica:

a) nel caso in cui si accerti il mancato o inesatto pagamento delle somme stabilite nell'accordo ai sensi dell'articolo 3, commi 1 e 2, del D.M. (pagamenti parziali);

b) nel caso in cui non sia rispettato il piano di rateazione.

Procedura generale

1) Nel caso in cui l'accordo sia proposto nell'ambito del concordato preventivo, la procedura (prevista dalla legge fallimentare e dal decreto ministeriale) prevede che il debitore - contestualmente al deposito della domanda per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo presso il Tribunale del luogo in cui l'impresa ha la propria sede principale - presenti copia della domanda all'Agente della riscossione e agli enti previdenziali interessati.

2) Nel caso in cui la proposta di accordo venga effettuata nell'ambito delle trattative per l'accordo di ristrutturazione, il debitore deve presentare la domanda all'Agente della Riscossione e agli enti previdenziali interessati.

Procedura INAIL

Per quanto riguarda l'INAIL, la proposta di accordo deve essere presentata all'Agente della riscossione e alla Sede dell'Istituto competente per territorio.
La proposta si considera validamente presentata a tale Sede anche se il debitore la trasmette all' Ente previdenziale tramite l'Agente della riscossione.
Per quanto riguarda le cartelle esattoriali, viene precisato che gli Agenti della riscossione provvederanno a rilasciare al debitore apposita certificazione dei debiti iscritti a ruolo scaduti o sospesi.

Istruttoria domande

La regolarità e completezza della proposta di accordo saranno oggetto di verifica da parte della competente sede INAIL che provvederà, nel caso di documentazione mancante, a richiedere i dati necessari inviando apposita comunicazione al debitore e, per conoscenza, all'Agente della riscossione. (deputato ad esprimere parere limitatamente alle proposte di accordo riferite a crediti iscritti a ruolo).
Se entro il termine di 5 giorni il debitore non avrà ottemperato a tale richiesta, la proposta sarà giudicata inammissibile.
Durante la fase istruttoria, la verifica della posizione contributiva e assicurativa sarà effettuata con le stesse modalità utilizzate ai fini del rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), tenendo conto anche delle sanzioni civili.
Una volta conclusa tale fase, la proposta di accordo sarà trasmessa dalla Sede al Direttore Regionale INAIL, che, valutata la proposta, notificherà alla predetta Sede la decisione di accoglimento o di reiezione, con specifica, in quest'ultimo caso, delle relative motivazioni. Tale decisione verrà, quindi, comunicata con immediatezza al debitore e all'Agente della riscossione.

18/03/2010


 
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