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LEGISLAZIONE D'IMPRESA

Requisiti per produzione, commercio e importazione di vegetali e prodotti vegetali

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2010 è stato pubblicato il decreto ministeriale del 12 novembre 2009 concernente la definizione dei requisiti di professionalità necessari per il rilascio dell'autorizzazione per l'attività di produzione e commercializzazione dei prodotti vegetali.

Il provvedimento, oltre a stabilire i requisiti necessari per il rilascio delle autorizzazioni, introduce specifiche prescrizioni e fornisce precisazioni in ordine alla dotazione minima per lo svolgimento delle attività relative ad ogni categoria di richiedente, ai dati da riportare nella richiesta di autorizzazione ed alla documentazione da allegare.

La normativa in esame si pone l'obiettivo di semplificare le procedure autorizzative, disciplinate dalla normativa fitosanitaria e di qualità, prevedendo la possibilità di inoltrare un'unica domanda per tutte le autorizzazioni previste.

Il decreto, è composto da otto articoli ed è correlato da quattro allegati che riguardano, i dati essenziali ed i documenti che devono essere forniti unitamente alla richiesta di autorizzazione, le indicazioni da riportare nell'autorizzazione, le indicazioni da riportare nella richiesta del passaporto delle piante, le prescrizioni fitosanitarie in funzione della categoria di appartenenza e le strutture ed i mezzi necessari per lo svolgimento delle attività di cui all'articolo 19 del D.lg. 214/2005.

Si ritiene opportuno limitare l'analisi agli aspetti maggiormente rilevanti del decreto, sempre in relazione agli obblighi di adeguamento, rinviando alla lettura del testo e degli allegati per la parte rimanente.

Di primaria importanza appare il dettato dell' art 3 del provvedimento in esame che disciplina il rilascio delle autorizzazioni sia per la produzione che per la commercializzazione dei prodotti vegetali.
In particolare, si sottolinea che coloro che intendono richiedere l'autorizzazione devono presentare la domanda in bollo, correlata da tutte le informazioni di cui all'allegato I del presente decreto, ai Servizi fitosanitari regionali competenti per territorio.

La domanda può essere presentata per i seguenti motivi:

1. esercitare l'attività di produzione, commercializzazione ed importazione da Paesi terzi dei vegetali e dei prodotti vegetali prevista dell'articolo 19 del decreto legislativo;

2. ai fini dell'iscrizione al Registro Ufficiale Produttori - RUP- di cui all'art 20 del decreto legislativo n. 214/2005;

3. per l'uso del passaporto delle piante di cui all'art 26 del decreto legislativo;

4. per la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto, delle piantine di ortaggi e delle piantine ornamentali;

5. per esercitare l'attività sementiera di cui all'articolo 2 della legge 25 novembre 1971 n. 1096;

6. per la produzione e la commercializzazione di micelio fungino ai sensi dell'articolo 8 del decreto ministeriale del 27 settembre 2007.
A tal proposito si osserva che le autorizzazioni rilasciate, ai sensi degli artt. 19 e 20 del decreto legislativo n. 214/2005, devono riportare la tipologia produttiva e di commercializzazione, oltreché le categorie di vegetali o di prodotti vegetali a cui si riferisce l'autorizzazione.

Le autorizzazioni di passaporto devono, invece, riportare i dati relativi alla ditta autorizzata.

Il mantenimento delle autorizzazioni è comunque subordinato all'effettivo esercizio dell'attività.

A tal proposito occorre rilevare che, nel caso in cui l'attività non viene avviata entro un anno dal rilascio dell'autorizzazione, ovvero nel caso di cessazione definitiva dell'attività o di interruzione della stessa per un periodo continuativo superiore a due anni, il Servizio fitosanitario regionale dispone la revoca dell'autorizzazione che dovrà essere restituita entro sessanta giorni.

Per richiedere le suddette autorizzazioni è necessario essere iscritti al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A) ed in possesso di partita IVA. In particolare il provvedimento prevede che i produttori di piante e dei relativi materiali di propagazione, i produttori di sementi, i fornitori di micelio fungino debbano possedere, direttamente o indirettamente, adeguate conoscenze sulla normative o comunque debbano essere in possesso di un titolo di studio o di un attestato di frequenza.

Nel caso in cui si riscontri l'assenza dei requisiti minimi previsti dal presente decreto i Servizi fitosanitari regionali provvedono a fissare un termine congruo per l'adeguamento, scaduto il quale si provvede alla revoca dell'autorizzazione ed all'irrogazione di una sanzione.

Coloro che richiedono l'autorizzazione devono comunque possedere strutture e mezzi idonei per lo svolgimento dell'attività. Le ditte sementiere devono disporre di locali o spazi idonei per svolgere l'attività di produzione di sementi descritta nella domanda di autorizzazione. In particolare si rileva che nel caso in cui le suddette ditte esercitino anche altre attività, come ad esempio il commercio dei cereali, è necessario che le attrezzature ed i locali destinati alla lavorazione di sementi siano separati dagli spazi destinati ad altre attività.

Occorre inoltre precisare che le autorizzazioni conservano validità a condizione che le ditte si adeguino ai requisiti indicati entro due anni dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo n. 214/2005.

Infine si evidenzia che l'inadempienze alle norme contenute nel provvedimento in esame sono punite con le sanzioni previste dall'art 54 del decreto legislativo 214/2005.

31/03/2010


 
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