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ETICHETTATURA

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ETICHETTATURA

Prodotti dolciari da forno

Per assicurare la trasparenza del mercato e dare certezza ai consumatori sulla composizione di taluni prodotti dolciari da forno, i Ministeri delle Attività produttive e delle Politiche agricole hanno emanato il Decreto 22 luglio 2005, entrato in vigore 180 giorni dopo la sua pubblicazione, avvenuta nella GURI n. 177 del 1° agosto 2005.
Si ricorda che il Decreto 22 luglio 2005 ha disposto una normativa tecnica che riguarda la produzione e l'etichettatura del Panettone, del Pandoro, della Colomba, del Savoiardo, dell'Amaretto e dell'Amaretto morbido. Inoltre, l'art. 7 ha dettato disposizioni particolari per poter riportare, nella denominazione di vendita di tali prodotti, le dizioni "speciali" od "arricchiti".

Nella GURI n. 302 del 30 dicembre scorso il Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione del Ministero dello sviluppo economico è ritornato sull'argomento, avendo rilevato nell'attività di vigilanza comportamenti non sempre coerenti con lo spirito del decreto del 2005.

La Circolare esplicativa 3 dicembre 2009, n. 7021 su "Etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari - Prodotti dolciari da forno." tratta in particolare due temi:
A) Prodotti di imitazione del Pandoro, del Panettone e della Colomba;
B) Controllo di requisiti minimi dei prodotti dolciari da forno.
Nella lettera A) la Circolare ministeriale:
- valuta come ingannevoli e potenziale fonte di concorrenza sleale:
a) le modalità di presentazione dei prodotti di imitazione che richiamano in maniera inequivocabile i lievitati classici di ricorrenza (forma del prodotto, forma della confezione, immagine) e che si distinguono da essi solo per il fatto di utilizzare, in maniera poco evidente (fondo della scatola, caratteri piccoli, ecc.) denominazioni alternative a quelle disciplinate dal decreto ministeriale ;
b) le modalità di commercializzazione perché nei punti vendita le due categorie di prodotti (quelli originali e quelli di imitazione) sono posti gli uni accanto agli altri, confondendo i consumatori e arrecando illecita concorrenza agli operatori corretti.
- ed evidenzia che la non rispondenza della denominazione di vendita alle caratteristiche della legge Finanziaria 2004, mentre le modalità di presentazione del prodotto ricadono nel campo di applicazione del decreto legislativo n. 109/1992 e successive modifiche, concernente l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità merceologiche previste dal Decreto é sanzionata a norma dell'art. 4, commi 66 e 67 dei prodotti alimentari.
Il Dipartimento conclude invitando gli organi di controlli a prestare massima attenzione a quanto sopra e ad intervenire per un corretto svolgimento delle attività di vendita soprattutto durante le festività natalizie e pasquali.

28/01/2010


 
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