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CREDITO

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CREDITO

Frena la richiesta di credito ma aumentano i finanziamenti alle imprese

L'Osservatorio sul credito di Confcommercio è basato su un'indagine continuativa a cadenza trimestrale effettuata su un campione nazionale rappresentativo dell'universo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi stratificato in funzione delle aree geografiche di residenza delle imprese.

Diminuisce la domanda di credito da parte delle imprese nel terzo trimestre 2009 (praticamente una su quattro ha chiesto un fido, mentre erano più di un terzo nel secondo trimestre), aumenta la percentuale di quelle che hanno visto accogliere la propria domanda con un ammontare pari o superiore a quello richiesto (il 72,5% contro il 64,2% del trimestre precedente) e migliora il costo del credito (avvertito da quasi un terzo delle imprese, erano il 24% nel secondo trimestre). Mentre aumentano le imprese che denunciano difficoltà a far fronte al proprio fabbisogno finanziario (quasi il 45% rispetto a poco più del 40% del trimestre precedente). Insomma, meno rigidità di approccio del sistema bancario - anche alla luce della recente intesa sulla moratoria con l'Abi e dei singoli accordi con alcuni istituti di credito - ma le Pmi "scontano" ancora un trattamento penalizzante, in particolare nel Mezzogiorno.

Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall'Osservatorio sul credito e sul fabbisogno finanziario delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel terzo trimestre 2009 realizzato da Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche di Mercato.

Continua la tendenza che vede diminuire le imprese che si dimostrano in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre. L'indicatore congiunturale (saldo fra risposte positive e risposte negative) fa segnare un 11,0 nel terzo trimestre del 2009 contro il 17,3 del secondo trimestre e il 21,8 del primo trimestre dell'anno.
In termini percentuali, le i

prese che hanno affermato di essere state in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel terzo trimestre del 2009 sono state il 55,5%, le imprese che nello stesso periodo hanno dichiarato di esservi riuscite, ma con qualche difficoltà, sono state il 36,0%, mentre le imprese che hanno dichiarato esplicitamente di non essere state in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario sono state l'8,5%.

Le imprese che più delle altre si sono rivelate maggiormente in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre sono state quelle di grandi dimensioni, le imprese del turismo e quelle residenti nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est. Le imprese che hanno fatto registrare maggiori difficoltà per quanto concerne la capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario sono state le microimprese del commercio e dei servizi, e quelle residenti nelle regioni del Meridione, dove le difficoltà delle imprese evidenziano una situazione di vero e proprio allarme (la capacità delle imprese del commercio, turismo e servizi di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel terzo trimestre del 2009 presenta un saldo pari a -17,6, contro la media nazionale pari a +11,1).
La previsione delle imprese circa la propria capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prossimo trimestre, ossia nel quarto trimestre del 2009, fa segnare un miglioramento con un +2,0, contro il precedente -0,2.

In termini percentuali, le imprese che ritengono che nel prossimo trimestre la propria capacità di fare fronte al fabbisogno finanziario migliorerà sono il 15,7% contro il 13,7% di imprese che, invece, prevedono un peggioramento.

Diminuisce nel terzo trimestre del 2009, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle imprese che hanno chiesto un fido, o che hanno chiesto la rinegoziazione di un fido esistente: sono state il 27,6% contro il 34,6% del passato trimestre. Tale dato è fortemente influenzato dalla stagionalità del trimestre estivo considerato: mesi di luglio, agosto e settembre.
Nell'ambito del 27,6% delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario nel terzo trimestre del 2009 per avere credito, il 72,5% ha visto accogliere la propria domanda con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto (erano il 64,2% nel secondo trimestre), il 6,9% ha visto accogliere la propria domanda, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, il 6,5% delle imprese si è vista rifiutare la propria domanda, e 6,9% è ancora in attesa di conoscere l'esito della propria richiesta alle banche. Il 6,9% delle imprese, infine, non ha fatto domanda di credito alle banche, ma ha dichiarato di essere intenzionata a farla nel prossimo trimestre.

Le maggiori rigidità del sistema bancario sono state registrate nelle regioni del Nord-Est ed in quelle del Meridione.
Migliora l'indicatore congiunturale nel terzo trimestre con riferimento alla quantità di credito reso disponibile da parte delle banche, facendo registrare un -14,2 contro il -17,5 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa alla quantità di credito reso disponibile da parte delle banche sia migliorata è pari al 10,3% contro il 24,5% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa quantità di credito reso disponibile da parte delle banche sia peggiorata.

Sostanzialmente stabile l'indicatore congiunturale nel terzo trimestre con riferimento alla durata temporale del credito reso disponibile da parte delle banche, facendo registrare un -14,2 contro il -14,4 del passato trimestre.
In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa alla durata temporale del credito reso disponibile da parte delle banche sia migliorata è pari al 5,4% contro il 19,6% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione sarebbe peggiorata.

Migliora l'indicatore congiunturale nel terzo trimestre con riferimento costo dei finanziamenti erogati da parte delle banche, facendo registrare un +15,8 contro il -0,7 del passato trimestre.
In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa al costo dei finanziamenti sia migliorata è pari al 28,9% contro il 13,1% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa al costo dei finanziamenti praticati dalle banche sia peggiorata.

Migliora l'indicatore congiunturale nel terzo trimestre con riferimento al costo dell'istruttoria per i finanziamenti resi disponibili da parte delle banche, facendo registrare un -8,3 contro il -13,8 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa al costo dell'istruttoria dei finanziamenti erogati da parte delle banche sia migliorata è pari al 4,0% contro il 12,3% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa al costo dell'istruttoria sarebbe peggiorata.

14/10/2009


 
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