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POLITICHE PER LO SVILUPPO

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POLITICHE PER LO SVILUPPO

Incentivi agli investimenti produttivi

Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 luglio 2009, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stato disciplinato un nuovo regime di aiuti, istituito sulla base del nuovo regolamento generale comunitario di esenzione (reg. CE 800/2008).

Le risorse pari a circa 700 milioni di euro, saranno reperite in quota parte dal PON Ricerca e Competitività 2007/2013 e in parte dal Programma Interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico, a valere sui Fondi Strutturali e sul Fondo Aree Sottoutilizzate.

Gli investimenti agevolabili sono relativi ai Piani di Innovazione Industriale disciplinati dall'art. 1 comma 842 della L.296/2006 per investimenti riguardanti le aree tecnologiche:

- dell'efficienza energetica
- della mobilità sostenibile
- delle nuove tecnologie della vita
- delle nuove tecnologie per il made in Italy
- delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali

e sono finalizzati a:

- sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione (costituite non prima di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda)
- industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo sperimentale
- realizzazione di programmi di investimento per il risparmio energetico e riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive
- innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.

Le attività economiche ammissibili al programma sono:

- manifatturiera (sezione C, classificazione Istat 2007)
- di produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore (specificate nell'allegato 1 del Decreto)
- le attività di Servizi specificate nell'allegato 1 del Decreto, tra cui rientrano: magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, telecomunicazioni, informatica e attività connesse, ricerca e sviluppo (servizi di assistenza e consulenza), attività professionali limitatamente a ricerche di mercato, consulenza gestionale, attività di ingegneria ed architettura, sicurezza, collaudi ed analisi tecniche, laboratori fotografici, design e stiling, call center, etc.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono realizzare appositi Programmi di investimento riconducibili alle seguenti tipologie:

1. realizzazione di nuove attività produttive
2. ampliamento di unità esistenti
3. diversificazione della produzione (di una unità produttiva) in nuovi prodotti aggiuntivi
4. cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo dell'unità produttiva esistenti.

Le spese ammissibili riguardano:

- suolo aziendale e sue sistemazioni
- opere murarie e assimilate
- infrastrutture specifiche aziendali
- macchinari, impianti ed attrezzature
- programmi informatici
- brevetti, licenze, know how

Non sono ammesse spese relative alla locazione finanziaria e all'acquisto di beni usati.

I contributi sono concessi in conto impianti, conto interessi, finanziamento agevolato e garanzia.

Il contributo in conto interessi è pari all' 80% del tasso di riferimento applicabile al momento della concessione del finanziamento bancario ordinario, determinato a partire dal tasso base della Commissione europea (la copertura del finanziamento bancario non può superare il 75% delle spese ammissibili).

Il finanziamento con tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento applicabile al momento della concessione del finanziamento agevolato, concesso da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, determinato a partire dal tasso base della Commissione europea (la copertura del finanziamento agevolato non può superare il 75% delle spese ammissibili).

L' agevolazione sotto forma di garanzia può essere concessa o nel limite del "de minimis" (200.000 euro max) o in regime di esenzione (se rispetta i criteri definiti nell'art. 5 lettera c del GBER, sulla trasparenza degli aiuti).

Aree Ammissibili e intensità degli aiuti.
Le agevolazioni sono dirette a tutto il territorio nazionale, ma con intensità di aiuto differenti (vedi allegato):

- Per le Aree Convergenza e Competitività che rientrano nella Carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2007/2013 (c.d. Carta) e riportate nell'allegato 3 del presente Decreto, le intensità sono quelle indicate nella Carta stessa, suddivisi per regione e per dimensione (piccola, media e grande impresa)
- Per le Aree che non sono inserite nella Carta (quindi aree diverse da quelle indicate dall'Art. 87 comma 3 lettere a) e c) del Trattato CE), le intensità massime sono riportate nell'art. 15 comma 2 del Reg. CE 800/2008 e cioè: 20% per le Piccole Imprese e 10% per le Medie Imprese.

Con successivi decreti, il Ministero dello sviluppo economico stabilirà, per ciascuna linea di intervento, i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande, nonché i criteri di selezione e valutazione dei progetti.

30/09/2009


 
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