Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 26 Aprile 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

NORMATIVA

 .
 

NORMATIVA

Alimenti per lattanti e di proseguimento

Nella Gazzetta n. 155 del 7 luglio è stato pubblicato il decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 9 aprile 2009, n. 82, che dispone l'attuazione della direttiva 2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati alla Comunità europea ed all'esportazione presso Paesi terzi.
Il provvedimento si inquadra nel più ampio contesto regolamentato dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111, concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare. L'articolo 9 del decreto conferisce infatti al Ministro della salute, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, di fissare, in attuazione di direttive comunitarie, le disposizioni specifiche applicabili ai gruppi di alimenti riportati nell'allegato a tale decreto legislativo.
Il regolamento in esame stabilisce le prescrizioni relative alla produzione, alla composizione, all'etichettatura, alla pubblicità e alla commercializzazione degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento, destinati ad essere somministrati a soggetti nella prima infanzia in buona salute nonché disposizioni sugli stessi alimenti destinati all'esportazione verso Paesi terzi.
Gli alimenti per lattanti (età inferiore ai dodici mesi) e gli alimenti di proseguimento (da uno a tre anni) possono essere commercializzati solo se sono conformi alle disposizioni fissate dal regolamento in esame.
La denominazione di vendita (vedi art. 6) é rispettivamente: «Alimento per lattanti» e «Alimento di proseguimento». La denominazione di vendita degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento fabbricati interamente con proteine di latte vaccino é rispettivamente: «Latte per lattanti» e «Latte di proseguimento».
Le etichette devono fornire le informazioni necessarie ad un uso appropriato dei prodotti e non scoraggiare l'allattamento al seno. E' vietato l'utilizzo di termini come «umanizzato», «maternizzato» o «adattato» o espressioni analoghe. Inoltre l'etichetta deve riportare, sotto il titolo «avvertenza importante» o espressioni equivalenti, le seguenti indicazioni obbligatorie:
a) una dicitura relativa alla superiorità dell'allattamento al seno;
b) la raccomandazione di utilizzare il prodotto esclusivamente previo parere di professionisti indipendenti del settore della medicina, dell'alimentazione, della farmacia, della maternità o dell'infanzia.
La pubblicità di tali particolari alimenti è vietata in qualunque modo, in qualunque forma e attraverso qualsiasi canale, compresi gli ospedali, i consultori familiari, gli asili nido, gli studi medici, nonche' convegni, congressi, stand ed esposizioni (vedi art. 10).
L'operatore del settore alimentare che intende commercializzare un alimento per lattanti deve trasmettere al Ministero un campione dell'etichetta utilizzata per il prodotto, con le modalità previste dall'articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111.
Gli alimenti per lattanti possono essere commercializzati solamente trascorsi trenta giorni dalla data di ricezione dell'etichetta da parte del Ministero.
L'operatore che ha immesso in commercio alimenti per lattanti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, deve attivare, entro novanta giorni dal 22 luglio (data di entrata in vigore del regolamento) la procedura fissata al comma 1 dell'articolo 11 (trasmissione campione etichetta).
Gli articoli 5, 6, 7, ed 8 riguardano rispettivamente le norme sulla fabbricazione dei prodotti, i criteri di composizione, i costituenti ammessi e le disposizioni sui residui.
L'articolo 18 detta disposizioni in tema di esportazione verso i Paesi terzi.
Il Ministero, avvalendosi delle regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e delle associazioni dei consumatori, provvederà a monitorare i prezzi di vendita degli alimenti per lattanti che dovranno essere resi pubblici. Con successivo decreto saranno fissate le modalità di acquisizione dei dati relativi ai prezzi (vedi art. 17).
E' consentita la commercializzazione dei prodotti conformi alla normativa previgente fino 31 dicembre 2009.
E' stato abrogato il D.M. n. 500/1994.

21/07/2009


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole