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FEDERALISMO FISCALE

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FEDERALISMO FISCALE

C'è la legge, tra sette anni l'entrata a regime

Con 154 voti favorevoli, 6 contrari, e 87 astensioni, il Senato ha approvato lo scorso 29 aprile in via definitiva la legge che delega al Governo la realizzazione - con una rilevante mole di atti - il cosiddetto federalismo fiscale.
Il cammino per vedere davvero realizzato ed operativo l'intero impianto istituzionale finanziario è lungo e dovrebbe compiersi, sempre secondo le indicazioni della legge, non prima del 2011, anno in cui i provvedimenti attuativi del governo dovrebbero essere stati tutti emanati. Poi ci saranno cinque anni di "rodaggio".
Si tratta infatti di una legge "quadro" che fissa i principi generali entro cui muoversi per cambiare l'architettura tributaria e istituzionale del nostro Paese, i dettagli operativi, quindi saranno contenuti nei cosiddetti provvedimenti attuativi.

La riforma, ovviamente, dovrà essere accompagnata e sorretta da una modifica dell'assetto istituzionale del paese che completi e realizzi la modifica della Carta del 2001.
Nel pacchetto sarebbero contenute norme di rafforzamento di poteri del premier, la fine del bicameralismo perfetto e l'istituzione di un Senato federale (o delle Regioni), diretta espressione degli enti locali. Di fatto un organo parlamentare di raccordo tra Stato ed enti locali che possa assumere anche le prerogative dell'attuale Conferenza Stato-Regioni.
Vediamo quali sono le più rilevanti novità istituzionali ed amministrative.

BICAMERALINA - Viene istituita una Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale. Sarà composta da trenta membri tra deputati e senatori e sarà affiancata da un comitato delle autonomie locali. Il Comitato e' composto da dodici membri dei quali sei in rappresentanza delle regioni, due in rappresentanza delle province e quattro in rappresentanza dei comuni.

COMMISSIONE PARITETICA - Viene inoltre istituita una commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale. La commissione ha il compito acquisire ed elaborare elementi conoscitivi per la predisposizione, da parte del Governo, degli schemi dei decreti legislativi di attuazione della delega in materia di federalismo fiscale. Ne fanno parte 30 componenti, dei quali 15 rappresentanti tecnici dello Stato e 15 rappresentanti tecnici degli enti territoriali. Partecipano inoltre alle riunioni un rappresentante tecnico della Camera e uno del Senato e un rappresentante tecnico delle Assemblee legislative regionali e delle Province autonome.

ALIQUOTA IRPEF - Viene cancellata la riserva di aliquota Irpef tra le fonti che le Regioni utilizzano per finanziare le spese essenziali, sostituita da compartecipazioni ai tributi erariali e, in via prioritaria, al gettito Iva.
Le Regioni disporranno di compartecipazioni erariali, tributi propri e quote di fondo di perequazione per finanziare le spese per lo svolgimento delle funzioni di loro competenza, che sono divise in funzioni fondamentali e non essenziali.
Anche Comuni e Province disporranno di compartecipazioni e quote di fondo perequativo, oltre che di tributi propri, per le proprie funzioni.

07/05/2009


 
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