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Scadenza 30 Aprile 2009

La scadenza per l'annuale dichiarazione ambientale relativa ai rifiuti gestiti ed inquinanti emessi nel corso del 2008 è prevista per il 30 aprile 2009 p.v.
Il novero dei soggetti obbligati al MUD ruota, in particolare, intorno alla produzione e gestione di rifiuti, veicoli fuori uso, imballaggi, rifiuti elettrici ed elettronici (cd. "Raee") ed all'effettuazione di emissioni ad alto potere inquinante in atmosfera.
La modulistica da utilizzare è, per i rifiuti, quella recata dal Dpcm 24 dicembre 2002 (come stabilito dalla legge di conversione del Dl 208/2008, che ha rinviato al 2010 l'operatività dei nuovi modelli previsti dal Dpcm 2 dicembre 2008), per le emissioni in atmosfera è invece quella contenuta nel Dm 23 novembre 2001.
Con il rinvio al 2010 dell'operatività della nuova modulistica recata dal Dpcm 2 dicembre 2008 all'anno prossimo viene di fatto differito anche il nuovo obbligo di dichiarazione degli "Aee" immessi sul mercato da parte dei produttori.
La nuova scheda che i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche avrebbero infatti dovuto utilizzare per la specifica comunicazione è infatti stata introdotta per la prima volta dal Dpcm 2 dicembre 2008, recante la nuova modulistica per la denuncia Mud.
Il Dl 208/2008, come accennato, ha però posticipato alla dichiarazione Mud 2010 l'utilizzo di tale nuova modulistica, confermando invece per il Mud 2008 l'utilizzo di quella recata dal Dpcm 24 dicembre 2002 (e successive modifiche), che contiene le schede relative ai rifiuti (dunque, anche per quelli derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) ma non quelle relative agli "Aee".
Si ritiene utile riportare, di seguito, una scheda riassuntiva dei soggetti obbligati:

Per rifiuti pericolosi:
• imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti;
• chiunque (anche soggetti diversi da imprese ed enti) effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti;
• imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 C.c. con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro;
• commercianti ed intermediari di rifiuti con e senza detenzione.
• imprese ed enti che svolgono operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti;

Sono esclusi:
• i professionisti singoli per i rifiuti da loro stessi prodotti (per i quali il formulario sostituisce il registro ed il MUD);
• i soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto in forma ambulante (limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio);
• imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 C.c. con un volume di affari annuo inferiore a 8.000 euro.

Per rifiuti non pericolosi:
• imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) che hanno più di 10 dipendenti. Nell'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) figurano: rifiuti da lavorazioni industriali; rifiuti da lavorazioni artigianali; rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi.
• chiunque (anche soggetti diversi da imprese ed enti) effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti
• commercianti ed intermediari di rifiuti con e senza detenzione;
• imprese ed enti che svolgono operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti;
• Conai e altri soggetti cui hanno aderito i produttori per organizzare un proprio sistema autonomo o cauzionale di gestione imballaggi;
• imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 C.c. con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro.

Sono esclusi:
• le imprese di cui all'articolo 212, comma 8, che raccolgono e trasportano i propri rifiuti;
• i soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto in forma ambulante (limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio);
• produttori iniziali di rifiuti di cui all'articolo 184, comma 3, lettere a), b), e), f), h), i), l), ed m), tra le quali rientra proprio l'attività commerciale (lettera e);
• imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) che non hanno più di 10 dipendenti;
• imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 C.c. con un volume di affari annuo inferiore a 8.000 euro.

02/04/2009


 
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