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ECONOMIA

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ECONOMIA

Motori fermi, ma il terziario dà ossigeno all'occupazione

L'Istat conferma: ad ottobre l'inflazione si è mantenuta per il secondo mese consecutivo al 3,5%. Per il 2008, dunque, il dato acquisito, salvo fiammate di fine ano, potrebbe attestarsi intorno al 3,4 - 3,5%.
In calo netto i beni ad alta frequenza d'acquisto che registrano un tasso del 4,6% ad ottobre contro il dato di settembre del 5,4%.

Ha tenuto invece, nel 2007 l'occupazione italiana, cresciuta complessivamente di 234mila unità il numero di occupati, che sono 23,222 milioni (+1%) e scende di 10 punti percentuali la quota di persone in cerca di lavoro.
E si tratta del dato migliore dalla fine del 1992, data di inizio della nuova serie della rilevazione. Note stonate, però, se si fa un confronto con i Paesi Ue.
A trainare l'occupazione è stato il terziario (+1,4% pari a 215mila unità), mentre continuano a perdere addetti l'agricoltura perde (-5,9% dei lavoratori, pari a -58mila posti in meno), pressoché stabile l'industria in senso stretto (+0,4% pari a 22mila unità).

Preoccupa invece il dato, sempre del 2007 e quindi antecedente alla stagione da poco conclusasi che non ha certo brillato per performance.
Infatti nel 2007 il saldo attivo del mercato turistico è stato pari a 11 miliardi di euro, registrando una diminuzione di 0,8 miliardi rispetto all'anno precedente.
L'86,5% dei viaggi è stato effettuato per motivi di vacanza e il 13,5% per motivi di lavoro.
Ad ogni notte trascorsa fuori per lavoro hanno corrisposto circa dieci pernottamenti per vacanza. Tra le vacanze è stata prevalente la quota di soggiorni trascorsi per riposo, piacere e svago (71,3%). Nell'83,2% dei casi è stata una località italiana la destinazione principale dei viaggi.
L'andamento dei flussi nel 2007 mostra tendenze positive sia negli esercizi alberghieri che in quelli complementari. Nei primi c'è stato un aumento dello 0,5% della componente nazionale e del 4,7% di quella estera mentre per gli arrivi si rileva una crescita dell'1,7% per gli italiani e del 3,7% per gli stranieri. Nel 2007 l''Istat ha rilevato un numero di esercizi extralberghieri pari a 96.957 mentre il numero di alberghi è pari a 34.037 unità, con una diminuzione, rispetto al 2006, del 3,9% per i primi e un aumento dello 0,8% per i secondi.

01/12/2008


 
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