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E' il Veneto la regione meno povera

Dai dati Istat relativi alle condizioni economiche delle famiglie italiane emerge che il Veneto è la regione con il minor numero di famiglie povere. Secondo l'istituto nazionale di statistica nel 2007 in Italia le famiglie che si trovavano in condizioni di povertà relativa erano l'11,1 per cento (2 milioni 653 mila), nel Veneto il dato si è posizionato al 3,3 per cento, scendendo di ben due punti rispetto all'anno precedente (nel 2006 era al 5 per cento).
Insomma il Veneto ha registrato un netto miglioramento rispetto al 2006, mentre il dato nazionale rimane pressoché invariato.
Nel Veneto per l'lstat, nel 2007, una famiglia di due componenti aveva una soglia di povertà relativa (quella che ancora non fa chiedere la carità per strada) rappresentata dalla spesa media mensile per persona, rilevata dall'indagine annuale sui consumi, pari a 986,35 euro. In generale secondo l'Istat, la povertà resta ancora fortemente associata a bassi livelli di istruzione, a bassi profili professionali e all'esclusione dal mercato del lavoro.
In difficoltà, in particolare, le famiglie numerose: oltre un quinto delle famiglie con cinque o più componenti si trovano in condizione di povertà relativa, proporzione che sale a un terzo se si considerano quelle residenti nel Mezzogiorno. Nel Veneto mostrano difficoltà anche i nuclei composti da un solo genitore e quelli guidati da
un capofamiglia donna. Anche la povertà tra gli anziani appare più diffusa nel Centro-Nord dove l'incidenza di povertà tra le famiglie con almeno un componente ultrasessantaquattrenne supera di oltre un quarto quella media ripartizionale: da valori medi dell'incidenza del 5,5 per cento nel Nord e del 6,4 per cento nel Centro, si sale a1 7,6 per cento e al1'8 per cento rispettivamente se nella famiglia vi è almeno un anziano.
I1 Veneto, comunque, resta la regione dove si sta meglio e osservando il fenomeno con un maggior dettaglio territoriale troviamo la più bassa incidenza di povertà (33 per cento). Seguono Toscana, Lombardia e Trentino Alto Adige, con valori inferiori a16 per cento. Nelle restanti regioni del Nord e del Centro, le percentuali di famiglie povere oscillano dal 6,2 per cento dell'Emilia Romagna e 6,3 per cento delle Marche al 9,5 per cento della Liguria.
Paradossalmente il divario socio economico aumenta nelle regioni dove ci sono più poveri, così nel Veneto la ricchezza diffusa non fa concentrare il benessere. In sostanza, la ricchezza veneta abbastanza spalmata ha fatto da cuscinetto alla crisi economica e ha assorbito la povertà delle famiglie calcolata dall'Istat.

12/11/2008


 
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