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APERTURE DOMENICALI

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APERTURE

DOMENICALI

Cosa cambia con il rinnovo del CCNL

Le aperture domenicali degli esercizi commerciali e la disciplina del lavoro domenicale dei dipendenti delle stesse sono regolate, innanzitutto, da due distinti decreti legislativi

Il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59" che disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali e che dispone, in particolare, all’art.11, comma 4, che gli esercizi di vendita al dettaglio devono osservare la chiusura domenicale salva la deroga, disposta al comma 5 dello stesso articolo che recita: “ il comune, sentite le organizzazioni di cui al comma 1, individua i giorni e le zone del territorio nei quali gli esercenti possono derogare all'obbligo di chiusura domenicale e festiva. Detti giorni comprendono comunque quelli del mese di dicembre, nonché ulteriori otto domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell'anno”

Quindi Il Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66 Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti della organizzazione dell'orario di lavoro” dei lavoratori dipendenti, dove si dispone che il riposo settimanale deve coincidere “di regola” con la domenica (1° comma dell’articolo 9). A tale principio, tuttavia, sono ammesse delle deroghe individuate dalla legge stessa: interessano in particolare il settore del commercio quelle stabilite dalle lettere f) e g) del 3° comma:

f) attività di cui all'art. 7 della legge 22 febbraio 1934, n. 370;
g) attività indicate agli artt. 11, 12 e 13 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di cui all'art. 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323.
Il contratto collettivo nazionale del Terziario sino ad oggi non aveva una normativa di riferimento – di tipo economico/normativa – per la gestione delle prestazioni domenicali dei lavoratori dipendenti, rese almeno per tutte le domeniche del mese di dicembre più altre otto nel corso del resto dell’anno.

Ciò ha comportato che, nel territorio e nelle singole aziende, negli anni si sia venuta a creare una situazione c.d. “a macchia di leopardo”, con le soluzioni più disparate che spesso hanno esposto le aziende al rischio di una elevata vertenzialità nonché, specialmente nel corso nell’ultimo anno, a rischiare sanzioni amministrative molto onerose (fino alla sospensione dell’attività). Ciò con particolare riferimento alla questione inerente l’obbligatorietà o meno della prestazione lavorativa domenicale, in caso di apertura dell’esercizio, così come con riguardo al trattamento economico spettante al lavoratore (normale retribuzione + recupero o anche maggiorazione retributiva?)

Inoltre, in molte aziende alcuni lavoratori (normalmente i più giovani) sono stati assunti con contratti part time weekend e sono presenti in alcuni casi tutte le domeniche dell’anno, mentre il personale più anziano è rimasto completamente esentato. Questa evidente disparità ha creato problemi organizzativi e di equità all’interno delle imprese.

L’attuale rinnovo del CCNL 18 luglio 2008 è intervenuto per riordinare la materia e per colmare le lacune esistenti introducendo:
- la facoltà per i datori di lavoro di richiedere la prestazione, che esprime senza dubbio l’immediata esigibilità della prestazione lavorativa per un determinato numero di domeniche,
- l’esclusione dall’obbligo unicamente di soggetti in particolari situazioni di difficoltà familiare
- una maggiorazione omnicomprensiva del 30%
- la possibilità di disporre la rotazione di tutto il personale sulle domeniche previste nell’articolo.

Nel file formato .pdf allegato, il testo degli articoli di diretto interesse del D. Lgs. N.115/1998 e del D. Lgs n. 66/2003

iconallegatoInail_collaboratori.pdf 24.53 KB

15/09/2008


 
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