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SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR

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SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR

Previsioni occupazionali e fabbisogni professionali per il 2008

Anche per quest’anno le prospettive per l’occupazione in provincia di Venezia si mantengono positive, confermando la già buona performance del 2006 e 2007. E’ quanto emerge dai dati sulle previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali per il 2008 di Excelsior, il Sistema Informativo realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoroe delle Politiche Sociali, che rappresenta lo strumento più completo a disposizione per la conoscenza delle necessità delle imprese sul mercato del lavoro. Attraverso l’indagine, consultabile nel sito www.starnet.unioncamere.it, ogni anno vengono intervistate oltre cento mila aziende italiane di tutti i settori e le tipologie dimensionali, chiedendo loro di rendere noto il proprio fabbisogno di occupazione per l’anno in corso.

I primi risultati relativi al Veneziano si rivelano positivi. Le nuove assunzioni di lavoratori dipendenti previste nel 2008 dalle imprese private della provincia oggetto dell'indagine ammontano a 25mila 310, a fronte di uscite stimate in 23mila 530. Il saldo entrate-uscite, 1.780 unità, ovvero la crescita netta degli impieghi disponibili, risulta pari a una quota percentuale, sul totale degli occupati nelle stesse imprese a fine 2007, dello 0,9%, in linea con il dato medio veneto e italiano.

Scendendo nel dettaglio, notiamo che anche quest’anno la crescita occupazionale si concentra nelle piccole imprese (con meno di dieci dipendenti), per le quali è previsto un saldo tra entrate e uscite di 1.500 nuovi posti di lavoro, per un tasso di variazione di più 2,8%, contro quelli più modesti delle imprese con un numero di addetti tra i 10 e i 49 (più 0,4%, corrispondente alla creazione di 210 nuovi posti) e quelle con oltre 50 dipendenti (più 0,1%, pari a sole 80 unità in più in valore assoluto).

Per quanto riguarda la dinamica settoriale, la percentuale più consistente di assunzioni previste per il 2008 nel Veneziano - l’80,5% - si ha nel settore dei servizi, mentre il restante 19,5% riguarda l’industria e le costruzioni: all’interno di questi macrosettori, poi, spiccano il comparto turistico ed il commercio. Più in particolare, nei servizi si stima un tasso di variazione del più 1%, pari a 1.170 nuovi posti di lavoro, con prospettive interessanti per il turismo (saldo del più 3,4%), il commercio (più 1,1%) e la sanità e istruzione (più 3,5%): negativo, al contrario, il saldo nei servizi operativi (meno 1,8%), nei servizi avanzati alle imprese (meno 0,7%) e nel settore informatico e delle telecomunicazioni (meno 0,5%). Per quanto concerne l’industria nel suo complesso, il dato positivo raggiunto dal tasso di saldo (più 0,8%, per 610 nuove unità) è determinato in prevalenza dalle costruzioni, che registrano un più 2,4%, pari a più 440 nuovi posti di lavoro: anche le imprese manifatturiere evidenziano, comunque, risultati positivi per quasi tutti i comparti, specie per le industrie della meccanica (più 1,2%), cuoio e calzature (più 0,9%) e vetro e ceramica (più 0,8%).

Passando alla contrattualistica,si conferma il l’alto livello di gradimento del “tempo determinato”, la tipologia di contratto mediante il quale avviene la quota più rilevante delle assunzioni a livello provinciale che, sul totale delle entrate previste nel 2008, raggiunge la notevole incidenza del 72,2%: un valore molto più elevato rispetto sia al Veneto sia all’Italia, di oltre 15 punti percentuali. Le assunzioni previste a “tempo indeterminato” si attestano al 22% del totale: residuale, infine, il ricorso ad altre forme. Nel “tempo determinato” incide soprattutto la pressante richiesta di personale stagionale, che nel 2008 ammonta a 10mila 680 unità rappresentando il 42,2% del totale delle assunzioni, ma non solo. Le assunzioni di stagionali si distribuiscono in modo abbastanza uniforme tra le diverse tipologie dimensionali di impresa e si concentrano per oltre la metà nel settore turistico, ma anche nel commercio e nei servizi operativi con percentuali intorno al 13-14%: la loro ricerca è finalizzata soprattutto a ricoprire professioni impiegatizie, commerciali e nel terziario (il 57,7% dei casi), ma vengono loro destinate anche professioni di tipo non qualificato (quasi il 30%). Le nuove assunzioni di lavoratori dipendenti non stagionali programmate dalle imprese veneziane per il 2008 ammontano, invece, a 14mila 630 unità, quasi il 58% del totale delle entrate, e si concentrano per lo più nel terziario (70,5%) e meno nella industria in senso stretto (20,8%) e nelle costruzioni (8,6%). Le assunzioni previste con contratto a “tempo indeterminato” rappresentano il 38,1% del totale delle entrate di personale non stagionale, in ripresa rispetto al 2007 quando si fermavano al 34,2%. Nonostante una leggera contrazione, anche qui, comunque, oltre la metà delle assunzioni avviene con contratto a tempo determinato (53,4%), al fine di coprire picchi di attività (il 16% del totale delle entrate) e a provare nuovo personale (9,9%): il contratto a tempo determinato non finalizzato ad assumere personale stagionale sembra dunque avere più il carattere di “contratto di prova” e, quindi, la flessibilità in entrata potrebbe rappresentare solo una condizione di passaggio.

Quanto alle professioni, per l’assunzione di personale non stagionale le imprese della provincia nel 2008 cercano soprattutto professionalità qualificate nelle attività commerciali e servizi (4mila 570 assunzioni, il 31,2% del totale), a cui segue la richiesta di operai specializzati (16,3%) e professionalità tecniche (14,8%): una quota importante è assorbita anche dagli impiegati (11,4%) e dai conduttori di impianti (11%). In questa “graduatoria” i primi posti sono ricoperti dagli addetti alle vendite al minuto (1.750 assunzioni, il 12% del totale), dagli addetti alla ristorazione e ai pubblici esercizi (1.730 unità, 11,8%), dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (6.8%) e dai tecnici dell’amministrazione e organizzazione (6,2%): numerose pure le richieste di professionisti qualificati nei servizi sanitari (520, pari al 3,6%) e di cassieri e addetti allo sportello (450 assunzioni, 3,1%).

Altro punto interessante è il titolo di studio richiesto, e qui il dato incoraggiante è che nel 2008 le imprese del Veneziano ricercano sempre più laureati e, soprattutto, diplomati: i diplomi più ricercati riguardano l’indirizzo di studio amministrativo-commerciale. Rispetto al 2007, la richiesta di lavoratori non stagionali con titolo di studio secondario e post-secondario aumenta sensibilmente, portando la sua incidenza sul totale dal 31,9 al 48,2%. I laureati, pur presentando una certa stabilità in valore assoluto, vedono un ulteriore incremento in termini percentuali, passando dal 6,8% sul totale del 2007 al 7,3% del 2008: la più gettonata risulta la laurea specialistica (48% delle entrate di laureati) e, quanto agli indirizzi, quello economico e ingegneria. Rispetto allo scorso anno, diminuisce la richiesta di lavoratori con formazione professionale regionale (il 4,7%) e statale (l’8,9%), e scende di netto (dal 42,6% all’attuale 30,9%) la domanda di licenziati della scuola dell’obbligo, a conferma del trend che vede un’espansione sempre maggiore dei laureati e dei diplomati a scapito delle qualifiche inferiori.

Un ultimo accenno ai lavoratori immigrati (non stagionali) che le imprese veneziane sono disposte ad assumere. Il fenomeno, che lo scorso anno aveva registrato un boom, nel 2008 si è nuovamente ridimensionato: queste assunzioni previste per quest’anno si attestano su un massimo di 3mila 260 lavoratori, il 22,3% del totale delle assunzioni, un dato sostanzialmente in linea con quello veneto e nazionale e in netto calo rispetto al 2007, quando la loro percentuale sfiorava il 35%.

27/08/2008


 
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