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Caro benzina

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Caro benzina


La FNAARC chiede la detassazione

Il caro benzina sta diventando davvero insostenibile. La corsa del petrolio che pare ormai irrefrenabile e i continui ritocchi all'insù applicati praticamente in tempo reale ai listini dei carburanti dai distributori, si stanno traducendo, per coloro che con l'auto lavorano, in un vero e proprio salasso. Conti alla mano, l'aumento della benzina comporta un aggravio di circa 200 milioni di euro per i 210 mila agenti e rappresentanti di commercio operanti in Italia e per questo la Fnaarc/Confcommercio chiede al nuovo Governo ed al nuovo Parlamento una detassazione parziale che consenta di ridurre il peso di questo costo straordinario.
“Noi chiediamo — ha dichiarato Adalberto Corsi, Presidente della Fnaarc, l’organizzazione largamente più rappresentativa degli agenti di commercio — di introdurre un sistema che consenta il recupero fiscale, anche parziale, dell’aumentata spesa di carburante e, contestualmente, una riduzione non temporanea delle accise sulla benzina”.
Per gli agenti e i rappresentanti di commercio, l’automobile rappresenta uno strumento di lavoro, al pari di tassisti e camionisti, dovendo raggiungere i clienti della rete distributiva sparsi su tutto il territorio nazionale per proporre loro il 70% dei beni e servizi commercializzati in Italia. E’ stato calcolato che ogni agente di commercio percorra annualmente circa 50 mila chilometri in automobile. Poiché l’aumento dei carburanti, dal gennaio 2008 ad oggi, è stimato in circa 20 centesimi al litro, l’aggravio per ogni singolo agente di commercio è di circa 1.000 euro e quindi di circa 200 milioni di euro per l’intera categoria (dati Centro Studi Fnaarc/Confcommercio).
Va anche ricordato che gli agenti di commercio non hanno alcun modo di recuperare l’aumento delle spese rifacendosi su prezzi di listino o compensi, dato che il valore delle provvigioni (il sistema di pagamento degli agenti) è immutabile. Si aggiunge a ciò il fatto che la contrazione dei consumi e la non facile fase dell’economia nazionale porta gli agenti di commercio ad aumentare il numero delle visite ai propri clienti, percorrendo più chilometri e consumando quindi più carburante. Considerata l’importante funzione economica degli agenti di commercio, quella di raccordo tra le realtà della produzione e della distribuzione, è necessario legiferare in modo da mettere gli agenti in condizione di poter svolgere al meglio il proprio lavoro.
La F.N.A.A.R.C. ha espresso una forte preoccupazione per i continui aumenti del prezzo dei carburanti ed ha richiesto significativi interventi fiscali in favore degli agenti di commercio.
 
La protesta è stata ripresa da TGCOM on line www.tgcom.it nella sezione TG-FIN: http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo414658.shtml

27/05/2008


 
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