Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 24 Aprile 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Cittadini e operatori economici

 .
 
Cittadini e operatori economici:
Il Governo che verrà renda l’Italia più sicura!

La criminalità ha reso l’Italia un Paese sempre più insicuro e nei cittadini e negli imprenditori prevale un forte scetticismo sulla possibilità di fronteggiare un degrado generale che coinvolge oramai anche le cittadine  tradizionalmente tranquille.
Le periferie, poi, vengono sempre più viste come ricettacoli dove immigrazione, criminalità organizzata proliferano anche a causa della debolezza strutturale delle attività  di pubblica sicurezza — ma non della competenza e della preparazione, anzi ci si lamenta della scarsità di mezzi messi a disposizione delle forze dell’ordine.
E quanto emerge dall’ultima indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con la Mercurio Misura, dedicata al tema della sicurezza.
Un tema che gli Italiano vivono sulla propria pelle quotidianamente che vorrebbero non venisse affrontata solo come uno dei tanti leit motiv dei candidati alle prossime elezioni politiche ed amministrative del 13 aprile: l’80% degli intervistati vuole che la sicurezza sia il tema prioritario del prossimo Governo...

L’83,6% degli italiani, infatti, si sente esposto a tutti i tipi di reato “comuni” (rapina, furto, scippo e borseggio), tra il 70 e l’80%, ritiene che l’aumento del fenomeno della criminalità sia legato all’aumento dell’immigrazione, ma il 54% ritiene che il modo migliore per contrastare l’immigrazione clandestina sia quello di agevolare la regolarizzazione (anche se a questo dato fa in qualche modo da contrappeso a quel 38,6% che ritiene l’intensificazione delle espulsioni la migliore “medicina” per curare l’immigrazione clandestina).

Sui modi più efficaci per combattere la criminalità, circa il 26% degli intervistati mette al primo posto l’aumento delle forze dell’ordine, al quale si aggiunge un 6% che individua nel poliziotto di quartiere uno strumento ulteriormente utile (questo dato va comunque interpretato alla luce del fatto che l’80% del campione intervistato risiede in centri con meno di 200 mila abitanti). Mentre il 30% ritiene poco efficace l’operato delle forze dell’ordine per mancanza di mezzi.
Quasi un italiano su due (43,5%) pensa che la ricetta giusta sia mettere al primo posto, la certezza della pena. Pena che, sempre uno su due (51,1%) considera adeguata per furto, borseggio e scippo (ora fino a tre anni). Per tutti gli altri reati la maggioranza chiede un aumento, a volte anche rilevante, degli anni di carcere.
Tanto allarme non produce comunque reazioni scomposte. Due italiani su tre (63,2%) non ritengono utile armarsi (anche se un significativo 29,5% ritiene necessario farlo); e la pena di morte è vista con favore da appena il 9,4%.

Un ultimo dato sulla violenza sessuale: mentre il 61% è favorevole all’inasprimento della pena e quasi il 18% addirittura all’ergastolo, circa il 14% chiede appunto la castrazione chimica per gli stupratori. Aumenti che schizzano alle stelle quando la violenza sessuale è perpetrata sui minori: a chiedere il semplice inasprimento della pena è il 35,5%, mentre la castrazione chimica la invocano il 25,7%, l’ergastolo ben il 26,6% e quasi il 10% addirittura la pena di morte. Mettendo a confronto le risposte dei commercianti e quelle dei privati, infine, si registrano alcune differenze: l’immigrazione, clandestina e non, è vista come la principale causa della microcriminalità per il 79% dei commercianti contro il 75% dei privati; nel contrasto all’immigrazione, oltre la metà dei cittadini privati (53,6%) si schiera per un’agevolazione della regolarizzazione, mentre i commercianti mettono quasi sullo stesso piano agevolazione (44%) ed espulsione (46,6%); tra i reati più temuti, l’aggressione fisica è al primo posto per entrambi i campioni, ma nel caso dei commercianti, si riscontra un timore altrettanto elevato anche per la rapina (22,1%); l’autodifesa armata, infine, non è ritenuta necessaria da oltre il 60% degli intervistati di entrambi i campioni, anche se il 35,5% dei commercianti, a differenza del 29,5% dei privati, ritiene utile detenere un’arma.

10/03/2008


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole