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Apparecchi da intrattenimento

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Apparecchi da intrattenimento negli esercizi commerciali:

alcuni utili chiarimenti

Non sono poche le difficoltà applicative e le possibile interpretazioni della norma sull’installazione di apparecchiature per l’intrattenimento nei locali adibiti a pubblico esercizio.
Confcommercio ha provato a fare un po’ di chiarezza in materia, ma è evidente che solo un ulteriore intervento da parte del legislatore e del Ministero competente, anche attraverso apposite circolari esplicative o decreti attuativi, potrà definitivamente dirimere ogni dubbio.

Tutto ha avuto origine dalla legge Finanziaria per il 2006 (legge 23.12.2005 n° 266), che ha  aggiunto il comma 3 all’art. 86 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza ampliando il numero di tipologia di esercizi in cui è ammessa  l’installazione dei apparecchi. Infatti  ora ciò è possibile anche per gli esercizi commerciali o pubblici non titolari di autorizzazione ex artt. 86 od 88 del TULPS, come le tabaccherie che non raccolgono scommesse su incarico di concessionari di giochi, i circoli privati,  nonché altre aree aperte al pubblico (ad esempio, le gallerie ferroviarie). 

L’autorizzazione all’installazione consiste in una denuncia di inizio attività resa ai sensi dell’art. 19 della Legge n. 241/1990:  l’interessato deve dichiarare di essere in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 11, 12 e 92 del TULPS e deve attendere 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione prima di dare avvio all’attività, nonché inoltrare una ulteriore comunicazione al momento della concreta attivazione dell'esercizio.

Tale dichiarazione tuttavia non occorre per gli esercizi già in possesso dell’autorizzazione ex art. 86, commi 1 e 2 (ossia alberghi e simili, bar, ristoranti e simili, sale giochi e simili, ecc. ), nonché per i titolari di una licenza ex art.88 TULPS, che viene rilasciata agli esercizi che raccolgono scommesse su incarico di concessionari di giochi, purchè già in possesso della tabella dei giochi proibiti che deve essere esposta nei locali sede dell’attività (art.110, comma 1,TULPS).

Per quanto riguarda, in particolare, le tabaccherie la cui licenza ex art. 88 non risulta più attiva dal  31 dicembre 2007, in quanto è scaduta la proroga per l'autorizzazione alla raccolta delle scommesse sportive e ippiche a seguito di quanto stabilito dall’art.38 del DL 4/7/2006 (convertito con modificazioni ed integrazioni nella Legge 4/8/2006 n.248),  si fa presente che per poter mantenere l’apparecchio, dovranno richiedere l’autorizzazione prevista dall’art. 86 comma 3, lett.c).

In mancanza dell’autorizzazione, l’esercizio dovrà procedere alla rimozione degli apparecchi da gioco dai propri locali, in caso contrario rischierà di incorrere nelle sanzioni previste dagli artt. 17bis e 110 del TULPS oltre che nel sequestro dei giochi.

Sono inoltre previste delle limitazioni al numero di apparecchi che si possono installare. Ma  tali limiti  non sono applicati agliesercizi commerciali autorizzati diversi dai punti di vendita che hanno come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici.

Tuttavia, a livello locale, con ordinanza o regolamento comunale, in diversi casi si è intervenuti per fissare il numero di apparecchi da intrattenimento che possono essere installati negli esercizi in parola.

Ritorneremo sull’argomento non appena il Ministero competente fornirà ulteriori delucidazioni, in particolare proprio in materia di possibile contingentamento da parte dei Comuni del numero di apparecchi che si possono installare. Infatti, la recente giurisprudenza amministrativa sarebbe orientata per non imporre vincoli lesivi della libertà di concorrenza e dell’iniziativa imprenditoriale.

19/02/2008


 
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