Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 24 Maggio 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Contribuenti minimi

 .
 

Contribuenti “minimi”:

chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 73 del 21 dicembre 2007, ha fornito i primi chiarimenti sul regime fiscale semplificato dei contribuenti minimi. Tuttavia si ricorda che le disposizioni in merito, introdotte con la Finanziaria 2008, necessitano di ulteriori decreti attuativi per rendere applicabile questa disciplina alle diverse tipologie di impresa.
Per poter rientrare nel regime dei cosiddetti “contribuenti minimi” occorre essere una persona fisica, residente nel territorio dello Stato ed esercitare attività di impresa, arte o professione, rispettando altresì le seguenti condizioni:

a) nell’anno solare precedente non aver conseguito ricavi o compensi (di cui agli artt. da 57 a 85 e 54 del TUIR) in misura non superiore a 30.000 €. Sono esclusi, ai fini del calcolo del limite, i ricavi e compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore e dei parametri, mentre nell’ipotesi in cui siano esercitate contemporaneamente più attività, il limite va riferito alla somma dei ricavi e compensi relativi alle singole attività;

b) non aver effettuato cessioni all’esportazione, ovvero, operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino;

c) non aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori, anche assunti con le modalità riconducibili ad un progetto o programma di lavoro, o fase di esso, spese per prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore medesimo o dai suoi familiari, ad eccezione dei compensi corrisposti ai collaboratori dell’impresa familiare;

d) non aver erogato somme sotto forme di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro;

e) non aver acquistato, anche mediante contratti di appalto e di locazione, nei tre anni precedenti a quello di entrata nel regime, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 €. Il valore dei beni strumentali cui far riferimento è costituito dall’ammontare dei corrispettivi relativi alle operazioni di acquisto effettuate anche presso soggetti non aventi partita IVA. I predetti corrispettivi rilevano, ai fini della determinazione del valore complessivo degli acquisti nel triennio, ai momenti in cui le operazioni si considerano effettuate ai fini IVA, ossia, di regola, al momento della consegna o spedizione per l’acquisto di beni mobili; al momento di stipula dell’atto per beni immobili. Nel caso in cui i beni strumentali sono solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo, dovranno essere considerati al 50%.

Infine, nel caso in cui il contribuente inizi l’attività nel corso del 2008, il regime in esame può essere immediatamente applicato se si prevede di rispettare le predette condizioni, tenendo conto del fatto che il limite dei 30.000 € di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all’anno.

- Intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al DPR n. 640/72 che, pur esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale, partecipano, nel contempo, a società di persone o ad associazioni professionali, costituite in forma associata per l’esercizio della professione o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale, ai sensi dell’art. 116 del TUIR.

Per fruire di questo regime occorre dunque rispettare i requisiti sopra esposti ovvero aver applicato, nel corso del 2007, avendone i requisiti, il regime della franchigia: di conseguenza, a decorrere dal 1° gennaio 2008, questi soggetti opereranno automaticamente come contribuenti minimi, senza dover fare alcuna comunicazione preventiva.

I soggetti in regime di franchigia, che per operare avevano ricevuto un numero di partita Iva speciale, possono continuare ad usarlo, senza dover richiedere un nuovo numero. Il contribuente che inizi l’attività nel corso del 2008 e voglia applicare il regime in esame, dovrà, invece, comunicarlo all’Agenzia delle entrate, mediante il modello AA9/8, barrando la casella “contribuenti minori”.

Quali le semplificazioni e gli adempimenti IVA?

I contribuenti minimi sono esonerati dai seguenti obblighi contabili ai fini IVA:
- registrazione delle fatture emesse;
- registrazione dei corrispettivi;
- registrazione degli acquisti;
- tenuta e conservazione dei registri e documenti fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione;
dichiarazione e comunicazione annuale;
compilazione ed invio degli elenchi clienti e fornitori;

Tuttavia rimangono obbligatori:
- la numerazione e la conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;
- la certificazione dei corrispettivi; sulle fatture emesse ai sensi dell’art. 21 del DPR n. 633 del 1972 dovrà annotarsi che trattasi di “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”;
- l’integrazione della fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta (ad esempio, nell’ipotesi di operazioni soggette al regime dell’inversione contabile o reverse charge) con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta;
- il versamento dell'imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni;
- la presentazione agli uffici doganali degli elenchi intrastat.

Per quanto concerne le semplificazioni e gli adempimenti ai fini delle imposte sul reddito, i contribuenti minimi sono esonerati:
- dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
- dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri (dunque anche dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi e dei parametri);
- dall’applicazione dell’IRAP.

Sono, invece, comunque tenuti alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi come  previsto dall’art. 22 del DPR 29 settembre 1973, n. 600.

Ricordiamo che Confcommercio, tramite gli uffici Ascom e Ascom Servizi presenti capillarmente sul territorio, sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per l’opportuna consulenza.

08/01/2008


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole