Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 22 Maggio 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Lobby: regolamentazione?

 .
 

Lobby: verso una regolamentazione?

Il Governo propone un disegno di legge per le atttività di promozione degli interessi associativi

Sulla lobby cioè sul complesso di atttività, che vanno dalla difesa alla promozione degli interessi di una categoria ma anche allaprogettualità e alla proposta nei confronti delle istituzioni e dei cittadini per contribuire alla crescita equilibrata e armonica di una comunità, si è spesso detto tutto e il contrario di tutto. Non ultimo, la necessità di una legislazione ad hoc che definisse,le "regole del gioco", sdoganando finalmente anche nel nostro Paese  e nobilitando una'attività famigerata  e degradata a sottoprodotto della politica -sotto banco -. Non c'è che dire: un processo culturale indispensabile che consentirebbe all'Italia di recuperare un prfondo gap con la mafggiorparte dei Paesi che contano, e non solo anglossassoni che spesso per la lobby hanno costituito un punto di riferimento.

Ci sta dunque provando il Governo che il 12 ottobre ha approvato un  che, per la prima volta in Italia, regolamenta la cosiddetta attività di lobbying.

L’intento è quello di assicurare la pubblicità e trasparenza del processo decisionale pubblico diretto alla formazione degli atti normativi e degli atti amministrativi generali e di consentire alle istituzioni di essere più informate, recettive e attente alle richieste che provengono dalla società civile di cui le lobbies sono espressione. Il provvedimento, quindi, da un lato, garantisce la partecipazione a tale processo dei rappresentanti di interessi particolari, in condizioni di parità di trattamento; dall’altro, però, detta delle regole volte a procedimentalizzare ed a rendere trasparente il rapporto tra gruppi di pressione (lobbies) e “decisori pubblici”.

Ai fini del provvedimento in esame per “decisori pubblici” si intendono solo i vertici del potere esecutivo: il Presidente del Consiglio, i Ministri, i ViceMinistri, i Sottosegretari di Stato, i vertici degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, dei ViceMinistri e dei Sottosegretari di Stato, i titolari di incarichi di funzione dirigenziale generale, i vertici delle autorità indipendenti nell’esercizio dell’attività di regolazione. Viene quindi esclusa l’attività di rappresentanza di interessi particolari svolta nei confronti dei membri delle Camere o degli esponenti degli altri organi costituzionali, in quanto si vuole garantire l’autonomia di tali soggetti che potranno, con proprie iniziative, disciplinare l’attività di lobbying svolta nei rispettivi confronti.

I “rappresentanti di interessi particolari” (c.d. lobbisti) sono soggetti che svolgono l’attività in questione per conto di organizzazioni senza scopo di lucro o di organizzazioni il cui scopo sociale prevalente non è l’attività di rappresentanza di interessi particolari, nell’ambito di un rapporto di lavoro dipendente o sulla base di incarichi professionali. Rientra nell’ ”attività di rappresentanza di interessi” ogni iniziativa, non sollecitata da decisori pubblici, promossa dai rappresentanti di interessi particolari, che si sostanzi in proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra attività o comunicazione orale e scritta, anche trasmessa per via telematica, intesa a perseguire interessi leciti di rilevanza non generale. Non rientra nell’applicazione delle disposizioni della presente legge l’attività di rappresentanza di interessi particolari svolta da enti pubblici o da associazioni o altri soggetti rappresentativi di enti pubblici, nonché dai partiti politici e quella svolta, nell’ambito di processi decisionali che si concludono mediante protocolli d’intesa e altri strumenti di concertazione, da esponenti di organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Il compito di assicurare il corretto esercizio dell’attività di lobbying viene affidato al  Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL).
Innanzitutto, lo svolgimento dell’attività di rappresentanza di interessi particolari viene subordinato all’iscrizione dei rappresentanti di interessi particolari in un Registro pubblico istituito presso il CNEL e accessibile dal suo sito internet.

Nelle prossime settimane ritorneremo suòll'argomento per aggiornarvi sugli sviluppi che seguiranno il dibattito politico.


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole